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"Zero al solito striscione veronese razzista"

ZERO. Al tifoso veronese che si è presentato allo stadio con lo striscione “carta con carta, vetro con vetro, voi con l’umido”. Tu invece meriti di finire in una CLOACA ammesso che nella tua ignoranza sappia cosa quest’ultima contenga.

UNO. Al duo Romulo- Pecchia ed alle loro farneticanti dichiarazioni del tipo “Abbiamo fatto 24 tiri in porta” o “Ci stavano dieci minuti di recupero”; Caro Fabietto… ‘a falanghina è rrobba bbon… da bere con parsimonia… e soprattutto lontano non solo dai pasti ma anche dalle partite.

DUE: Come gli squilli della Strega al Bentegodi. Una partita maschia, petto in fuori e senza paura contro i primi della classe. Due squilli che hanno gelato ed ammutolito il Marcantonio. Che potevano essere tre visto il fuorigioco (ma c’era?) di Ceravolo… Avanti così.

TRE: Come i tre dell’Ave Maria che hanno rinunciato a vestire il giallorosso. Budimir, Acosty, Tonev. Muniti di binocolo hanno passato il week-end appostati in panchina ad osservare le loro rispettive partite. Per la serie… nun sapit’ chell che v’ sit’ perz. Copritevi bene che in panchina d’inverno fa freddo…

QUATTRO: A Venuti e Cissè che hanno macchiato la loro buona prestazione con due ingenuità colossali. Va bene essere in tensione agonistica, ma certi atteggiamenti e certi errori (soprattutto al 90esimo) sono proprio da evitare… Rimandati a Settembre.

CINQUE: Come i punti che ci separano dalla vetta; tra penalizzazioni e gol subiti al 90° da chi ci sta davanti, davvero il primo posto poteva non essere una chimera. Inimmaginabile ad inizio anno, ma ora è una inconfutabile verità ed un convinto rammarico.

SEI: Al pareggio casalingo di alcune delle pretendenti alla zona play-off. (Spal e Cittadella). In ottica “media inglese” ci abbiamo pure guadagnato. A acino  ‘a acino jamm ‘a macina.

SETTE… cento tifosi al seguito di Venerdì sera a 1000 km da casa. Non so se tante tifoserie molto più blasonate e numericamente superiori come bacino di utenza possono vantare dei numeri così. Massicci, compatti fino ad ammutolire uno stadio intero. Brividi…

OTTO: Alle dichiarazioni “positive “ e convinte nel pre-partita di Baroni. Sentire il mister ai microfoni SKY esclamare: “Chi ha tempo non aspetti tempo” e “gioco con quei 4 lì davanti perché ci credo e ci devono credere anche loro…” è musica per le mie orecchie!

NOVE: Alla prestazione in generale. Di tutti. Squadra e tifosi. Innamorati di questa squadra, orgogliosi di rappresentarla, convinti di non essere inferiori a nessuno. Guerrieri. Tutti!

DIECI: Ad Oreste Vigorito: ha sempre detto che voleva regalarsi e regalarci un sogno; non so se Venerdì a Verona abbiamo sognato, ma di sicuro abbiamo vissuto una inimitabile emozione.

Scugnizzo69

 

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