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"il 2016 ci ha regalato il massimo della gioia, al 2017 vorremmo dare... dieci"

Zero: “Papà perché quelli di sopra cantano una cosa e quelli di sotto un’altra?”. Ecco… provate a spiegarlo voi ad un bimbo di dieci anni che per la prima volta ha messo piede al Vigorito. Ma proprio non si riesce…??

Uno: ne serviva almeno uno di gol per scardinare la difesa meno battuta d’Italia. Lo abbiamo fatto ed era l’obiettivo minimo conoscendo la difficoltà dei Pisani a far gol.

Due: come i punti che ci ri-separano dal Frosinone che poverino, udite udite, a Vercelli ha perso non per demeriti propri ma perché “erano scarichi mentalmente per aver consumato troppe energie col Benevento”. Forse hanno perso semplicemente perché c’erano un arbitro ed un segnalinee che hanno fatto bene il proprio lavoro.

Tre: come la posizione raggiunta al termine del girone di andata. Un sogno frutto di lavoro, fortuna, dedizione e voglia di essere gruppo, capace di riemergere da una sconfitta che poteva incidere psicologicamente in maniera negativa.

Quattro: Come le “quattro-parate-quattro” decisive di Cragno nella ripresa, una su tutte quella in tuffo verso il pallone che non solo chi vi scrive aveva già visto in porta. Napoli, Bologna, Inter, Genoa… la lista delle pretendenti si allunga e purtroppo noi non abbiamo voce in capitolo. Un plauso a chi ci ha visto giusto facendolo arrivare qui.  

Cinque: Come i gradi sottozero percepiti nella ghiacciaia del Vigorito. Forse non era “meno cinque” ma vi assicuro che faceva proprio nu sfaccimm e’ fridd… Ma c’eravamo… eccome se c’eravamo…

Sei: Alle mosse azzeccate di Baroni nella ripresa quando la benzina era definitivamente finita. Abbiamo terminato con una difesa a cinque… ma va bene così se il fine giustifica i mezzi…

Sette: Come le giornate di riposo concesse al gruppo. E che riposo sia. Siamo arrivati un po’ sulle gambe e con qualche acciacco di troppo. Ora è tempo di ricaricare le batterie e ripartire con la convinzione che “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”. Ed in quanto a durezza… l’inizio del girone di ritorno è da paura… Perciò… arripusatv bbuon’…

Otto: Alla nuova felpa degli Stregoni del Nord… scusate per la pubblicità a scopi personali… ma m’ piace… cazzarola e quant m’ piace!!!. Un plauso ai miei amici che l’hanno realizzata.. Quann ce vò ce vò!!

Nove: A Mirko Eramo. Benvenuto… però putiv arrivà a Settembre… Te fatt 4 mis e panchina a Genova… St’emozzion cu nnuje ta putiv venì a piglià nu poc prima…

Dieci: All’anno che verrà come diceva Lucio Dalla…”Caro amico ti scrivo…” e chi vi scrive spera di continuare a scrivere tutte le emozioni positive che il Gladiatore e la sua Legione d’Onore ci stanno donando. Il 2016  ci ha regalato sportivamente il massimo della gioia… il 2017… vabbuò… chest è na storia che s’edda almen pruà a scriv. Buon anno a tutti.

Scugnizzo 69

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