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Zero all'arbitro, nove ai tifosi che sono andati in tanti a Frosinone alla Vigilia di Natale.

ZERO: Oggi è facile. All’arbitro ed al guardalinee. No, non è vittimismo nostro, ma semplicemente incompetenza loro. Non vedere un fuorigioco del genere e concedere un gol giunto 75 secondi dopo il recupero significa essere scarsi. Tutto qui. Cambiando l’ordine dei fattori (da Lega Pro a Serie B) il prodotto (classe arbitrale) non cambia……

UNO: Come, purtroppo, il diverso esito nel tiro scoccato più o meno dalla medesima posizione tra Ciciretti nel primo tempo e Dionisi nel secondo. Parata di Bardi nel primo caso e gol subito nel secondo… Per la serie.. trova le differenze…

DUE: Come i gol che con tenacia, caparbietà, sofferenza e lotta abbiamo fatto alla “capolista”. Due gol che non ci ha regalato nessuno, anzi, quello dello Zio ce lo stavano pure scippando… Due gol fatti con una squadra acciaccata, piegata ma non doma… Insomma… se questa è una matricola… il futuro è roseo.

TRE: Alla Dea Bendata (la signora Fortuna) che decide di piombarci addosso nel giorno più bello, quello della Vigilia, nel quale tutti dovrebbero sentirsi più buoni o quanto meno più buoni dovrebbero essere i propositi. Ma i propositi, quelli buoni, non possono reggere l’urto nel vedere la propria squadra che non solo deve giocare in 11 contro 13 (arbitro e guardialinee), ma che è costretta dagli infortuni durante  il match ma anche prima (Falco), a fare troppo di necessità virtù…

QUATTRO: Preventivo ad Abodi… E’ vero che è un “super partes” e non può schierarsi pro o contro qualcuno (anche se per una squadra lo ha fatto...), ma al Matusa c’era… e non può non aver visto quello che è successo. Si chiama onestà intellettuale, quella che vanta sempre di avere.

CINQUE: Al Matusa . Di nome e di fatto… Uno stadietto che ha fatto la serie A che della serie A ha solo i prezzi per il settore ospiti. I tubolari con cui è eretta la gradinata sono da terza categoria. Ciocià… gli stadi so n’ata cosa…

SEI:   A Cragno: Per mesi ne ho tessuto le lodi e più di una volta ci ha tolto le castagne dal fuoco, ma Sabato non mi è sembrato impeccabilissimo soprattutto sul primo e sul terzo gol. Capita di poter avere una giornata dal rendimento un po’ meno brillante ed il voto di sufficienza è volto proprio a spronarlo. Alè… e papere falle in Nazionale, po’ ess che accussì nun t convoca cchiù e stamm cchiù tranquilli (scherzo…).

SETTE e OTTO: Al tifo sui social. A tifosi che hanno espresso su FB, Twitter, “Vuozzap”, e chi più ne ha più ne metta la consapevolezza che una sconfitta maturata più per scellerate decisioni altrui che per demeriti nostri, non può far perdere la fiducia. Alcune sconfitte sono vittorie. Quella di Sabato scorso lo è stata. Tutti hanno riconosciuto il valore e la voglia di combattere degli Stregoni ai quali va un bell’ OTTO per come hanno lottato, combattuto, sofferto e sudato per la maglia. Loro hanno comunque vinto e noi in cuor nostro ce ne siamo accorti.

NOVE: Agli 800 che si sono mossi nonostante fosse la Vigilia di Natale. Certo la distanza non era abissale ma in genere il 24 è la giornata degli affetti, della famiglia e degli amori… Ora che ci penso… anche il Benevento è un affetto, una famiglia, un amore… Bravi ragazzi…

DIECI… MILA: Quanti ne vorrebbero i ragazzi allo stadio Venerdì. Un augurio, un desiderio, una voglia. Noi tifosi abbiamo sempre chiesto, chiesto, chiesto ed a volte preteso. Adesso sono loro che stanno chiedendo un qualcosa a noi. Se lo meritano; sarebbe la chiusura di un anno che, calcisticamente parlando, da Gennaio ad oggi ci ha regalato solo grandi gioie. Esaudiamo la loro richiesta. Esserci è un dovere. Esserci è un amore. Esserci è una fede. Giallorossa. La nostra.

Scugnizzo69  

 

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