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"Dieci al presidente-gladiatore che da ieri sa che non sarà mai solo"

ZERO: Alle allucinanti esternazioni di Aglietti che prima del match aveva dichiarato che il Benevento prima o poi avrebbe dovuto perderla una partita casalinga, e dopo ha ribadito che la sua squadra non aveva concretizzato le occasioni avute. Secondo me la Falanghina del Sannio non la regge…

UNO: (riprendendo quanto detto sopra…) all’unico tiro in porta fatto dai marchigiani. Sicuramente capiterà che ne perderemo una fra le mura casalinghe ma certamente non contro di loro, non contro la peggiore squadra vista a Benevento che ha parcheggiato il pulmann in area di rigore. Un punto che per loro fa morale e classifica… ma u’ pallon e n’ata cosa…

DUE: i minuti che sono bastati per capire che questa era l’ennesima partita stregata. Palo di Ceravolo, Cisse’ che sbaglia il tap-in e nemmeno 120 secondi dopo una deviazione voluta manda il pallone ad accarezzare il palo alla destra del portiere ormai battuto. Segnali negativi che non hanno contribuito a riscaldare la già fredda serata sannita.

TRE: Ai punti persi a Trapani. E’ inutile… non riesco a non pensarci. Il campo siculo è ormai terra di conquista per tutti e noi siamo stati gli unici a regalare agli isolani una gioia fra le mura amiche. Evidentemente volevamo troppo bene a Serse Cosmi… tutto inutile. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

QUATTRO: Al piccolo ma preoccupante pensiero che comincia a serpeggiarmi in testa. Insomma… soffriamo di “mal di piccole” (ammesso che non lo siamo anche noi). Punti buttati con molte delle squadre che sono a destra della classifica (Avellino, Trapani, Salernitana, Pro Vercelli… l’elenco è lungo). Se è vero, venerdi in ciociaria dovremmo fare un partitone… Speriamo sia un Buon auspicio per  Natale…

CINQUE:  Alla vetta mancata. Proprio come lo scalatore che in prossimità della cima viene fermato dal maltempo e deve rimandare. Rimandare ho scritto… non rinunciare. L’importante è conservare la speranza  e la voglia di crederci. Se son rose…

SEI:  Ai tifosi di Avellino e Pisa. Sportivamente parlando non è mai bello ridere delle disgrazie altrui soprattutto quando per losche vicende Societarie o comportamenti poco etici vengano penalizzate intere tifoserie. Va bene lo sfottò e la presa in giro, ma alla file paga sempre chi non c’entra nulla. Dispiace per Gattuso che sta facendo le nozze con i fichi secchi. Dispiace anche per i cugini lupacchiotti che dovrebbero finalmente fasi un bagno di umiltà e non vivere più solo dei fasti del passato.    

SETTE:   Al ricordo di Costantino Rozzi… in fondo del nostro stadio è stadio il “papà”. Presidente vulcanico, passionale, di cuore, espressione di un calcio che fu… Bello il gesto di ricordarlo attraverso quei calzini rossi che sfoggiava in ogni occasione. Ha regalato alla città un gioiellino che oggi risplende anche per tutte le opere di riammodernamento di un altro Presidente generoso, di cuore e passionale che tutti sappiamo chi sia.        

OTTO: Ai punti che ci separano dalla prima posizione non utile per  la griglia play-off. E’ vero… siamo ancora nel girone di andata e nuje ciavimma salvà… Ma nun scetat’m a stu suonn… vi prego… regalatemi/regaliamoci un Natale sportivamente magico…  

NOVE: Allo store del Benevento calcio che finalmente ha aperto i battenti; impossibile non poter ancora avere una “casa”, un luogo dove poter acquistare un gadget di una squadra che accomuna tutti e che ci sta facendo sognare. Oggi, colmando questa lacuna, credo che questo connubio fra squadra e città sia ancora più forte. Si avit pigliat’ a tredicesima una sosta in Via del Pomerio è d’obbligo…

DIECI: Al Gladiatore, a colui che ieri sera, qualora ce ne fosse bisogno, ha capito che non camminerà mai da solo… Una applauso sentito e convincente. Un abbraccio virtuale da tutti noi fatto col cuore. L’esercito, la Legione, ha risposto presente. You’ll never walk alone Presidè…      

Scugnizzo69

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