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Nove a Cissè, dieci agli 800 del Partenio.

ZERO: All’approccio alla gara. Insomma… leggiamo i proclami dei calciatori, dello zio, degli addetti ai lavori, e poi? … Pronti via ed in 9 minuti 1 gol preso, un paratone di Cragno ed una sequela di calci d’angolo a sfavore? E meno male che non dovevamo sbagliare approccio. Mi raccomando per il futuro, in partite così le chiacchiere stanno a zero, arricurddat’v e ascì dagli spogliatoi…

UNO: alla “capa da lupo” collocata all’ingresso del tunnel del Partenio. Scenografica… ma o circo è n’ata cosa!! E poi dagli spalti per i tifosi dei distinti è un ostacolo in più da evitare con gli occhi. Sinceramente… nun s po’ vedè!!!

DUE: Come i punti che zitti zitti ci separano dalla vetta della classifica… Poteva essere uno non fosse stata per la penalità, ma potevamo essere addirittura lassù se una maledetta trasferta a Chiavari fosse finita in altro modo. A acin ‘a acin jamm’ a macina… Hai visto mai?

TRE: Le giornate che mancano alla fine di un girone di andata che va al di là di ogni più rosea previsione. Alzi la mano chi si aspettava una classifica… con le vertigini guardando quasi tutti dall’alto  verso il basso. Il problema non è riuscire a salire, ma rimanerci…

QUATTRO: A Lopez. Senza offesa guagliò… ma sei arretrato un po’ troppo sulla discesa di Verde consentendogli di portare palla  e tirare indisturbato. Non è da te! Nu poc’ meglio, cià può fa!

CINQUE: A Zio Lucioni che fa il paio col quattro di cui sopra. Esce come suo solito palla al piede in una di quelle progressioni che fanno male, ma stavolta perde palla e subiamo la ripartenza che ci costa il gol. Zio… all’arret nun t mov cchiù!

SEI: Alla squadra messa in campo… Potrebbe avere anche una sua logica e certamente la avrà; ma escludere un funambolo che sulla fascia poteva “spaccare” (come poi successo nella ripresa), ha lasciato qualche perplessità. Scelta enigmatica.

SETTE: Alla parata monstre di Cragno a freddo dopo un paio di minuti. Un gioiello di esplosione fisica e reattività che possono farci dormire sonno tranquilli. Come scrissi in uno dei miei primi articoli… blindiamolo, sequestriamolo, attaccamm’l cu na fun… ma tenimmacell car caro…

OTTO: A Verde. E non si dica che non siamo sportivi. La discesa palla al piede (seppur indisturbato) ed il perfetto sinistro a giro nel sette più lontano sono una prodezza balistica da standing ovation; una perla calcistica da far vedere nelle scuole calcio per il modo di addomesticare e trattare il pallone. Chapeau.

NOVE: A Cissè. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Tempo fa gli diedi un voto brutto; oggi la scena è tutta per lui; l’incornata con cui spinge il pallone in fondo al sacco è beneaugurante; la corsa sotto la curva sannita ricorda altre corse (molto più lunghe) e contribuisce ad aumentare i decibel di quello spicchio di curva che non aspettava altro. Brividi allo stato puro.

DIECI … ma dovrei scrivere 800… Ai “fortunati” che ce l’hanno fatta  ad esserci e che con la loro voce hanno fatto si che anche noi da casa, in un pub, in un bar ci sentissimo tutti li con loro, in quello spicchio di curva che la burocrazia non ha voluto far ampliare. Il mare sarà anche azzurro, ma alle volte le onde sono giallorosse. Sabato ce ne siamo accorti tutti.

SCUGNIZZO69

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